Notizie - Articolo da La Prealpina di Giovedì 8 Giungo 2017


Galliate Tua si presenta

Marco Zonda,


"Con la vostra fiducia siamo pronti ad amministrare Galliate Lombardo con competenza e grande entusiasmo"

Sono nato a Varese, classe 1953, da sempre innamorato della mia bella e verde città ma poi nel 1978 mi sono sposato con una Galliatese doc altrettanto orgogliosa del suo piccolo paesello!

Ci siamo trasferiti a Galliate nel 1987 con la nostra unica figlia che ha potuto frequentare le scuole elementari ancora presenti in paese.

Nasco da una famiglia laboriosa e semplice, ho avuto come padre un uomo generoso e forte che ha speso la sua vita per grandi ideali, fondatore dell'Associazione Donatori Sangue già negli anni 50 a Varese, successivamente fondatore anche di A.I.D.O.

Ho completato i miei studi a Varese ed ho lavorato per alcuni anni come impiegato all'Associazione Commercianti della città.

Dal 1978 data del mio matrimonio fino al 2013 sono stato impiegato presso l'Istituto Bancario Cariplo e successivamente Banca Intesa.

Sono un pensionato felice, ho imparato abitando in campagna a coltivare il mio orto e a curare il mio giardino, cosa che mi appassiona molto e mi gratifica.

Sono impegnato con mia moglie nell'accudire le nostre due nipoti che ci riempiono di gioia oltre che impegnarci quotidianamente!

Negli anni 90 ho iniziato la mia prima esperienza nell'amministrazione Comunale di Galliate e per circa 20 anni in svariate tornate sono stato anche assessore al bilancio.

Durante l'amministrazione Tibiletti sono stato all'opposizione per i suoi due mandati, da ultimo perdendo nel 2013 la mia candidatura a sindaco non mi sono voluto occupare in prima persona, ma ho sempre affiancato coloro che lo facevano a nome di quei cittadini che ci avevano votato.

Mi ricandido ancora perché sono un uomo testardo e perché pur non essendo un loquace oratore vorrei mettere la mia esperienza e capacità a servizio delle persone di questo paese che è diventato la mia "città" di adozione!

La compagine che forma la mia lista ha la caratteristica di alcune specifiche competenze e abilità ma sopratutto il comune denominatore dell'entusiasmo, del desiderio di fare bene le cose e scusate se di questi tempi questa sia merce rara!


Ernesto Bardelli,


    

L'obiettivo della nostra Amministrazione non è "spendere meno" ma "spendere meglio"

Da 30 anni vivo a Galliate Lombardo

attività lavorativa pregressa perché dallo scorso anno ho maturato i termini della pensione : progettazione e realizzazione di impianti di recupero calore e depurazione fumi a livello industriale

sono stato presente in varie legislature in passato sia in liste di maggioranza ( anni ’90 Sindaco Luini) sia in liste di minoranza ( come nella legislatura che si è chiusa)

a livello di compagine mi è stato affidato il compito di interessarsi principalmente della gestione economico/finanziaria/organizzativa del ns. Comune

In vista di questo ruolo ho visionato i bilanci di questi ultimi periodi e, dopo averne discusso tutti insieme, la conclusione a cui siamo arrivati è la seguente:

senza dilungarmi a fornire numeri che alla fine possono annoiare, la situazione economico/finanziaria è “tranquilla” ma purtroppo dietro questa tranquillità si nasconde il grosso problema che le risorse disponibili per ampliare l’offerta di servizi alla comunità sono attualmente scarse. I motivi di questa penuria sono dovuti alla concomitanza di due fattori :

- la nuova legge di stabilità entrata in vigore nel gennaio dello scorso anno che il “pareggio di bilancio tra entrate e uscite correnti”

- le entrate correnti (derivanti per la quasi totalità da tasse) bloccate a livello nazionale

Pur condividendo il principio su cui sono basate queste norme, rimane il fatto che la maggior parte delle spese correnti sono in leggera lievitazione e che quindi occorre operare una attenta gestione delle risorse per non doversi trovare nella condizione di ridurre l’offerta di servizi.

L’obiettivo pertanto della nostra Amministrazione non è “spendere meno “ ma “spendere meglio”.

A tutti noi ma in particolare agli altri miei colleghi il compito di tradurre in progetti le esigenze della cittadinanza e a me di trovare le risorse nel rispetto di tutti gli equilibri di bilancio.

Certo non si potrà fare tutto e subito, però sono convinto che, data l’ottima sintonia tra noi, riusciremo ad individuare di volta in volta le giuste priorità.


Simona Ambrosini,


    

mi chiamo Simona Ambrosini e vivo a Galliate da quasi 11 anni.

Io e mio marito appena sposati cercavamo casa, siamo passati per caso da queste parti e ci siamo innamorati di questo piccolo paese meraviglioso.

Era il periodo della costruzione delle case della via Albosta...

Poi qui sono nati e cresciuti i miei figli e qui hanno frequentato con molto entusiasmo prima l'asilo nido e poi la scuola materna.

Sono un ingegnere ambientale e lavoro da una decina d'anni per una grossa multinazionale americana che ha alcune sedi in Italia e un paio in provincia di varese.

Mi occupo di ambiente e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Vorrei poter mettere la mia esperienza a servizio del mio comune in qualche modo.

nel nostro programma il primo punto parla di ambiente e Territorio perchè è per noi di fondamentale importanza preservare per quanto possibile l'ambiente in cui viviamo per i nostri figli e i nostri nipoti.

Una frase che riassume questo concetto e che mi piace molto (l'ho usata molto spesso nelle presentazioni che ho fatto per la mia azienda) è questa "Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli."

Sicuramente ci impegneremo anche ad investire in una riduzione dei consumi energetici implementando progetti che sfruttino le energie rinnovabili o le nuove tecnologie (ad es. LED).

Quello che vogliamo è essere al servizio dei cittadini e collaborare nel modo più proficuo possibile per ottenere il massimo dei risultati.


Ezio Mainetti,



    

"Desidero partecipare attivamente alla vita del paese in tutti i suoi aspetti"


Elena Rodigari,



    

Mi chiamo Elena Rodigari e Galliate è il mio angolo di paradiso.

Sono una Mamma, lavoratrice, con due figli adolescenti e vorrei poter garantire sicurezza e cultura organizzando, con l'aiuto di tutti, un percorso di gioco, cultura e sport per Galliate, dove poter fare crescere i nostri ragazzi stando al sicuro in Galliate Tua.


Alessandra Luini,



    

Più ISTRUZIONE e CULTURA per la TUA GALLIATE!

sono Alessandra Luini, molti di voi qui presenti mi conoscono perché ho sempre vissuto a Galliate con la mia famiglia.

Sono molto legata a questo piccolo e bellissimo paese perché qui si è svolta tutta la vita della mia famiglia, questo ha fatto nascere in me la voglia di impegnarmi per il miglioramento e la crescita di Galliate ed è per questo motivo che ho accettato volentieri di fare parte di questa lista civica.

All'interno del nostro gruppo mi occuperò del settore che riguarda l'istruzione scolastica.

Vorremmo dedicare particolare attenzione all'asilo nido attraverso il sostegno economico alle famiglie di Galliate, verificare attentamente gli accordi consortili intercomunali attualmente in essere per la scuola materna, elementare e media prima della loro riconferma.

Come consuetudine il nostro comune eroga borse di studio, è nostra intenzione nel riconfermarle, verificare ulteriori possibilità per studenti meritevoli.

Se vorrete accordarci la Vostra fiducia mi impegnerò nel rispettare gli impegni da me assunti.


Vitaliano Trecca,


    

"Sarà mio dovere, onore e piacere tenere gratuitamente un corso di informatica per gli amici di Galliate"

A differenza di molte delle persone qui presenti, sono un recente arrivo a Galliate Lombardo.

Può sembrare strano che un nuovo arrivato si presenti subito in lista Galliate Tua ma vi spiego il perchè: sono praticamente cresciuto sulle sponde del lago di Varese e questa terra la sento parte integrante della mia vita.

Ho lavorato e vissuto anche molto all’estero, oltre oceano ed in estremo oriente. Ma la mia casa rimane in queste località e, quando è nata mia figlia quattro anni fa, abbiamo deciso che era il momento di scegliere il miglior posto dove stare e farla crescere bene. La scelta è stata Galliate Lombardo con la sua storia, la sua collina, il suo verde, la sua gente simpatica.

L’impegno sociale poi è un dovere ma, con le persone giuste, diventa anche un piacere. Ho avuto come amico di infanzia, l’attuale sindaco di Comerio che per me rappresenta un modello di riferimento. Ora ritengo sia il mio turno nel seguirne, almeno in parte le tracce, ma al fianco di Marco Zonda e il gruppo della lista Galliate Tua.

Vi chiedete quale possa essere il mio contributo? Giusta domanda. Cercherò di rispondere con parole semplici.

Sono un consulente informatico / elettronico da sempre, non solo per scelta ma per DNA. Ho lavorato in multinazionali come capo progetto e coordinatore di persone dalle più svariate culture, origini e modalità di pensiero.

Da queste esperienze ho imparato ad affrontare problematiche che all’apparenza sono troppo grandi e complesse per essere gestite. Ho capito che il gigante va prima fatto a fette e poi affrontato e risolto un piccolo pezzo alla volta.

L’esposizione e la collaborazione con persone di provenienza internazionale mi ha insegnato a trarre vantaggio dalle differenze di cultura, dalle differenze di opinione e dalle prospettive differenti.

Avendo un DNA tipicamente da tecnico troverete che parlo poco ma però scoprirete che a volte è necessario anche questo profilo. Ascoltare, osservare, riflettere, valutare, confrontare e poi decidere e agire e alla fine rivalutare i risultati ottenuti. Questa la mia modalità di operare.

Cosa, perchè, chi, come, quando. Queste le cinque domande alle quali devo trovare almeno una risposta chiara prima di iniziare un progetto o un'iniziativa, per quanto piccole o grandi siano.

Queste le esperienze che voglio portare a beneficio di Galliate Lombardo e delle sue persone tramite la lista Galliate Tua.

Grazie!


Elise Ouwerkerk,


    

Più ISTRUZIONE e CULTURA per la TUA GALLIATE!

detta Lieke; vedova, mamma e nonna felice, traduttrice free-lance nel tempo perso:

Con la mia famiglia, che comprendeva anche i miei genitori olandesi, sono stata residente a Galliate tra il 1981 ed il 1992; la decisione di costruire la nostra casa in un paesino sino a quel momento sconosciuto è nata dall’immediato innamoramento delle sue bellezze naturali. L’amore profondo in cui si è trasformato con gli anni riguarda invece le persone che vi abitano, tra le quali annovero amici carissimi; infatti, benché al ritorno da un decennale trasferimento per motivi di lavoro ci siamo dovuti accontentare di una residenza nei paraggi, Galliate resta “casa mia” e spero di ridiventarne presto cittadina a tutti gli effetti.

Ho aderito a Galliate Tua grazie a due premesse: la prima è stata “niente attacchi alla persona, soltanto fatti ed oggettività”; ciò che nel quadro politico nazionale ed internazionale il più delle volte manca e mi ha finora tenuta lontana da un coinvolgimento personale. La seconda, e determinante per la scelta di questa lista e non un’altra: “no al recriminare sul passato, sì al costruire il futuro”.

Data la mia età, la mia attenzione si concentra sul gruppo sempre più numeroso dei miei coetanei. In pensione, come me, nonni come me, ma non per questo “vecchi”. Per nulla disposti, dopo una vita di lavoro e di tirare su famiglia, di mettersi a cuccia. Ma cosa fare se la nostra pensione non ci permette di fare viaggi attorno al mondo? Come continuare a fare nuove esperienze anziché essere nostalgici dei tempi andati, in breve: come vivere anziché vegetare?

La mia proposta, se verremo eletti s’intende, sta nelle iniziative cosiddette culturali. Dove cultura sta, semplificando, per tutto ciò che si impara al di là delle cognizioni scolastiche. Un libro interessante preso in biblioteca, una serata a teatro, un giro tra artigiani nel mercatino, sono aspetti di cui Galliate è già titolare, ma che hanno bisogno di nuovo impulso.

E’ovvio che un’amministrazione comunale non sia una Pro Loco e non si possa sostituire a persone o associazioni che si occupano delle attività suddette. Può invece dare una mano, non solo con un sostegno economico adatto ai singoli casi, ma soprattutto patrocinando, incentivando, agevolando, apportando idee. Credo che i miei trascorsi lavorativi che sono stati di ordine organizzativo possano essere la base giusta – organizzare il lavoro significa collegare funzioni, organizzare convegni o congressi significa creare legami tra persone – per una stretta collaborazione.

Una collaborazione che si potrà estendere fuori dai confini di Galliate, con qualunque comune e/o associazione disposti ad uno scambio delle nostre rispettive iniziative.

Fondamentale però, è la partecipazione dei nostri concittadini. Chiunque pensi di poter dare un contributo fattivo per rendere la vita di tutti noi più interessante, o soddisfacente, o gradevole, si faccia avanti.

Se siamo noi nonni a dare l’esempio che si può essere dinamici e coinvolti a qualunque età, chissà che non trasciniamo con noi figli e nipoti… Non è forse vero che stare e fare insieme ad altri arricchisce la vita di ciascuno di noi?



2017-06-08 - Aggiornamento

Chiamatelo attacco di panico, ma ora che siamo in dirittura d’arrivo, mi sono sorti alcuni pensieri che desidero dividere con voi.

Il primo: Oddio, e se vincessimo? Bisognerà tradurre le parole in fatti. Passione e buona volontà a parte, dove si insidiano i pericoli?

Queste le mie considerazioni.

Un grosso rischio è di perdere di vista il soggetto, la persona. Dopo aver assistito e/o letto le presentazioni delle tre liste elettorali ho notato che i programmi dovrebbero risultare a tutto vantaggio di “giovani”, “anziani” oppure di “comunità”, “cittadinanza”, addirittura di “Galliate” tout court, come se coloro che vi abitano e ne sono la ragion stessa di esistere, fossero una sorta di blob. Attenzione dunque a non diventare come certi medici che non hanno pazienti, bensì casi.

Un altro rischio è di perdere di vista il proprio ruolo: tanto grande è il mio entusiasmo per le idee che partorisco, che mi sovrappongo alla libera volontà altrui. Mentre quale servitore della comunità la mia funzione è di dare una mano, eventualmente con un sostegno economico adatto ai singoli casi, ma soprattutto patrocinando, incentivando, agevolando, apportando idee. In breve: non fare PER bensì fare CON.

Il rischio più grave, che include i due già menzionati, è di perdere di vista la realtà. Ciò che esiste effettivamente e concretamente va guardato per quello che è, non attraverso lenti colorate dai miei desideri o pregiudizi. Per osservare sempre meglio, occorre investire in una ricerca costante: nell’ambito lavorativo si investono soldi per l’evoluzione del proprio prodotto; nell’ambito di un’amministrazione comunale, si investe tempo per l’evoluzione della propria visione.

E se nonostante tutto ci toccasse caricare sulle spalle questo (piacevole!) fardello? Beh, possiamo rammentarcelo vicendevolmente ogni volta che occorresse: Non credere mai di essere arrivati, tuttologhi, sapienti ed infallibili, bensì avere il buonsenso di ammettere che si ha bisogno di approfondimenti, studi o – persino! – di aiuto esperto.

Non lamentarsi dei problemi, cercare una soluzione. Esserci per tutti, non soltanto per chi ci ha votato. E non aver paura di raccontare la verità.


Camillo De Beni,


    

Bergamasco di nascita ma varesino da sempre e galliatese dal 2003. La mia formazione parte dalla scuola Europea di Varese per poi approdare alla Facoltà di Agraria, passione sicuramente ereditata geneticamente dal nonno paterno.

Sono quindi un agronomo e da oltre 25 anni lavoro a contatto con l’ambiente, le piante, la vegetazione e la natura. Nel corso degli anni mi sono specializzato nella cura e nella gestione del verde ornamentale, pubblico e privato. Negli ultimi anni la mia è diventata una super-specializzazione nella manutenzione dei tappeti erbosi sportivi, nei grandi stadi e nei centri di allenamento di squadre anche piuttosto blasonate in Italia e all’Estero (Real Madrid, Milan, Athletics Bilbao, Gent (Belgio), Rijeka (Croazia), Queens Park FC (UK), SIPG-Cina...). Impegno professionale che mi porta a girare il mondo e che mi consente di apprezzare le soluzioni tecniche adottate in altri Paesi e soprattutto, come in altri Paesi il verde viene gestito e “proposto” ai cittadini.

Esposte le mie competenze e le mie esperienze vi lascio immaginare quale potrebbe essere il mio contributo per Galliate Lombardo qualora avessi/avessimo la possibilità di lavorare. Devo dire che nel corso di questi anni ho avuto già modo di dare un piccolo contributo tecnico al Comune. Mi viene in mente la riqualificazione del verde pubblico nel patio in corte e lungo la via che scende al cimitero (Via Rimembranze).

Il mio sogno è di fare di Galliate Lombardo un paese di eccellenza per la qualità del verde pubblico, arricchendolo di colore, valorizzando molto ambiti naturali già esistenti con qualcosa di bello, nuovo, rispettoso per l'ambiente, che richieda ridotta manutenzione (quindi a costi accessibili) con una gestione sostenibile e con un occhio di riguardo per la conservazione della biodiversità, la salvaguardia delle specie autoctone e la tutela del territorio.

Tutto ciò richiederà tempo, studio e passione, ma anche risorse. Risorse, sappiamo, ce ne saranno poche, ma è anche vero che con l'entusiasmo, la partecipazione e, a volte, qualche sponsorizzazione, le risorse si trovano e le idee di realizzano.

Questo sarà il mio impegno, così come sarà il mio intento fare della semplice ma efficace divulgazione scientifica, della vera e propria informazione sulla manutenzione del verde ornamentale pubblico e privato, con lo scopo di fornire semplici ma precise indicazioni ai cittadini su come migliorare la qualità funzionale ed estetica del proprio giardino con l’ausilio di strumenti quali conferenze, bollettini tecnici, regolamenti del verde, vademecum sulle "Buone Pratiche", ecc...).

Perché è vero che il paese è fatto di verde pubblico ma quello che si vede, ed è la prevalenza, sono anche i giardini privati con le loro piante, le siepi e le aiuole.

Ed allora il mio sogno è di fare di Galliate Lombardo un paese dove la cultura del verde possa crescere. Un paese dove la qualità del verde ornamentale, in generale, possa diventare motivo di orgoglio per tutti, con iniziative allargate anche a progetti ‘sociali’ come quella degli orti o dei frutteti ‘didattici’. Perché tutti, vivendo in un paese come il nostro, abbiamo una pianta, un giardino, un orto che ci sta a cuore, che curiamo con passione e che può fare bella mostra di se arricchendo la bellezza dell'intero circondario.

Metterò a disposizione la mia esperienza per far crescere la cultura del verde ornamentale a 360 gradi con l'ambizione di far "rifiorire" il paese. Un Comune fiorito, capace di far concorrenza e, chissà un giorno, da traino a Varese, Città Giardino un po’ “adagiata sugli allori”. Sarà una sfida, stimolante e soprattutto ... si può fare!

Grazie a tutti.